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visita al Museo Amarcord
Strumenti Musicali Meccanici
visita al Museo Amarcord
...Il gruppo di “Amici della Musica” di Torricella del Pizzo, in collaborazione con l’AMMI (Associazione Musica Meccanica Italiana) presenta il museo dedicato al Mondo della Musica Meccanica, un enorme movimento culturale, che per oltre cinquecento anni ha attraversato tutte le fasce sociali e culturali, dove è possibile visitare ciò che testimonia una cultura e una civiltà, purtroppo dimenticata. Un’intensa sensazione verso il piacere di ricerca, d’analisi e d’approfondimento culturale che ci trasporta a rivivere e, se possibile, capire un’epoca. Se la musica è un mezzo per esprimere certi pensieri, sentimenti, emozioni ed aspirazioni e l’ascolto o la pratica musicale attiva in noi stati d’animo particolari, o ancora se cantando e suonando si esprimono, si manifestano e si comunicano anche i nostri sentimenti, allora si può definire che attraversando quel mondo, rientrano in gioco fattori emotivi importanti, fondamentali per l’esistenza della musica stessa...

Il "magico" potere della musica, capace di commuovere e di incitare all'azione le masse popolari, era ben noto anche ai regimi conservatori, che per questo la temevano. Questa caratteristica peculiare si rivelò compiutamente nelle melodie che accompagnarono ogni momento storico in cui il popolo Italiano ha lottato per la propria libertà, e in particolar modo nei moti d’indipendenza che segnarono il nostro Risorgimento.
Compositori e musicisti interpretarono gli aneliti patriottici che animavano i pensieri e le azioni degli uomini impegnati in quegli anni per realizzare l’unità d’Italia, scrivendo arie e melodie che divennero un potente strumento di diffusione degli ideali risorgimentali. Un viaggio musicale che faceva parte del paesaggio sonoro urbano che interpretò il ruolo fondamentale gli Strumenti Musicali Meccanici, i quali divennero i protagonisti della colonna sonora del Risorgimento.

Questi rappresentano l’unica testimonianza dal vivo della musica popolare di allora. Troppo spesso siamo abituati a considerare il Risorgimento senza questa componente, che fu invece fondamentale. Garibaldi stesso, invece, era talmente affezionato alla musica e al suo Ariston che pare non se ne separasse nemmeno quando era in viaggio o in guerra. Soddisfare il desiderio di ascoltare musica, oggi cosa facile, nei tempi passati e fino agli anni venti, era impresa assai ardua.
Infatti se non si avevano i mezzi per assistere all'opera o all'operetta, non c'era altro modo che ricorrere agli strumenti musicali automatici, sempre disponibili, discreti, con poco costo di manutenzione. Molti di questi furono installati nei locali pubblici e nelle sale da ballo, bastavano pochi centesimi per farli suonare ed il divertimento era assicurato per tutti.

I suonatori ambulanti portavano la musica in spalla: nelle vie della città rallegravano grandi e piccini, nelle aie dei contadini animavano le feste campagnole, accompagnando le danze con ariette popolari e accontentandosi di poche monete buttate dalla finestra o raccolte da una buffa scimmietta. Ma inventare questo strumento non fu affatto facile. Se la musica nasce dal popolo, con l’evoluzione e la creazione delle classi sociali diventò purtroppo un privilegio per pochi, ma ancora una volta intervenne il genio Italiano che inventa la musica meccanica, e anche se all’inizio non fu popolare, nel ‘700 e soprattutto nell’’800, divenne un fenomeno di massa. Centinaia d’industrie in tutto il mondo, delle quali le più importanti erano italiane, produssero migliaia, milioni di strumenti che giravano per le strade, suonavano nei locali, entravano nelle case di tutti, portando la gioia d’armonie e musiche che rallegrava gli animi anche dei più poveri.

Cosa sono gli Strumenti Musicali Meccanici? Sono dei produttori di un suono in cui la sequenza delle note è già programmata e ricavata da una sezione di controllo e infine passata ad una cassa di risonanza, cioè allo strumento musicale stesso. I costruttori erano concordi e non confusero mai la musica eseguita con quella suonata dai loro strumenti. Essi pensavano che compito della musica meccanica non fosse imitare gli esecutori, ma creare qualche cosa di più fantasioso e ricco, che a modo loro, avesse le caratteristiche del divertimento e del sorriso.

Con la nascita del Museo, è ufficialmente entrata nel vivo la seconda fase di lavoro del gruppo “Amici della Musica” di Torricella del Pizzo. Dopo l’opera di ricostruzione del Tamburo Meccanico di Leonardo da Vinci è iniziato il lavoro dedicato al recupero e al restauro di strumenti musicali meccanici. E’ in questa ottica che si concentra la collaborazione con l’AMMI (Associazione Musica Meccanica Italiana) per lo scopo primario di recuperare e diffondere la Musica Meccanica.
L’esposizione propone un vivace e curioso repertorio di strumenti meccanici e automatici, una realtà che presenta una sequenza storica iniziando da Leonardo da Vinci (1495) per arrivare ai piani a cilindro e melodici (1930).
Il visitatore attraverso un percorso visivo, ha la possibilità di attraversare la storia raccogliendone valori ed emozioni in una relazione di meraviglia e clamore. Una raccolta di congegni meccanici, che presenta tutto il percorso storico con la possibilità di ascoltarne le melodie e provarne gli effetti.

Organetti di barberia, serinette, carillon e scatole musicali, automi e organetti ad ance, spalloni e piani a cilindro, piani melodici, piani automatici a moneta, orchestrion, macchine per pianoforte (dita meccaniche), organi da fiera, macchine dittafoni, fonografi e grammofoni. Accanto a questi grandi strumenti, la mostra comprende oggetti di minor dimensioni, legati a situazioni più intime e familiari, come, ad esempio, le cassette musicali, i libri fotografici con movimenti musicali. Inoltre sono presenti strumenti costruiti dai nostri tecnici per utilità didattiche e di studio.
All’interno dell’attività svolta dal museo e dall’AMMI, che riunisce e collega tutto il sapere che c’è in Italia in questo campo, è in atto un lavoro di ricerca e studio per quanto riguarda il nostro territorio, poichè la provincia di Cremona ha un’importante storia (sconosciuta) da recuperare e da valorizzare.

Inoltre vengono organizzati corsi di formazione professionale, viene pubblicato un quadrimestrale e vengono tenuti i rapporti con le più importanti associazioni Internazionali.

Orario di apertura
Domenica ore 15 / 19
Per prenotazioni Tel. 347.2297863  335.7316518

Programma visite guidate
La storia della musica è anche la storia degli strumenti musicali
Visita guidata agli strumenti con possibilità di prove di funzionamento

Contenuti
Storia della Musica Meccanica
Conoscenza degli strumenti e del periodo storico che li ha generati
Meccanica, ergonometria, estetica e compatibilità
Musica e legame con la storia del pensiero scientifico

Obiettivi
Riscoprire il fascino di vecchi strumenti testimoni di costume e storia
Osservare e descrivere le diverse caratteristiche tecnologiche degli strumenti esposti
Capire l’evoluzione del suono e la sua registrazione Educare al rispetto della storia e la sua evoluzione
Comprendere l’importanza della Musica Meccanica nelle classi sociali

Numero alunni per gruppo
Massimo 40 alunni (accordi su prenotazione)

Descrizione attività
Attraverso l’osservazione degli strumenti del museo e mediante specifiche schede didattiche/operative vengono approfonditi i seguenti temi:
Osservazione degli strumenti e loro funzionamento
Approccio alla lettura dei nastri preforati in relazione agli strumenti
La visita è guidata e personalizzata riguardo i contenuti didattici, sull’ordine e grado della scolaresca in visita

Durata della visita
Mezza giornata 9.00 – 12.30
Intera giornata 9.30 – 15.30 (12.30 / 13.30 pausa pranzo)

Info Direzione Museo
Tel. 335.7316518
Agriturismo Torretta
Tel. 347.2297863 Fax 0375.260005
cristinafadani@virgilio.it

Comune di Torricella del Pizzo
Tel. 0375.99821

Prenotazioni visita Museo Amarcord
Agriturismo Torretta
Tel  347.2297863
cristinafadani@gmail.com
Direzione Museo
sig. Marchetti Ernesto
Tel. 335.7316518
ernesto452@gmail.com



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26040 Torricella del Pizzo (CR)
Per informazioni: ernesto452@gmail.com

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26040 Torricella del Pizzo (CR)



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